La prima imbarcazione offshore dotata di un sistema di accumulo di energia a batteria.

Le batterie di bordo rappresentano il futuro dell’accumulo di energia e sono l’approccio giusto per rendere i sistemi energetici a bordo delle navi più intelligenti ed efficienti. I sistemi di accumulo di energia possono essere particolarmente vantaggiosi a bordo di navi con un profilo di consumo fortemente variabile.

Nidec ASI (partner di AUXILIA ELECTRIC PROPULSION), leader mondiale nei progetti fotovoltaici e di accumulo di energia a batteria (BESS), ha installato un sistema di batterie sulla nave norvegese Viking Queen (un’imbarcazione da 6.000 tonnellate costruita nel 2008), noto per la sua fornitura di energia pulita ed efficiente. Eidesvik Offshore è una compagnia di navigazione norvegese specializzata in logistica offshore, operazioni sismiche e subacquee. Con una flotta di ventiquattro navi, l’azienda, attenta all’ambiente, è fortemente interessata a trovare soluzioni per ridurre il consumo di carburante, le emissioni e i costi di manutenzione. Per la Viking Queen, una delle sue navi di supporto offshore, Eidesvik ha cercato una soluzione di accumulo di energia che la aiutasse a raggiungere questi obiettivi. Per migliorare l’efficienza energetica, Eidesvik ha deciso di dotare la Viking Queen di un sistema di accumulo di energia a batteria (BESS), rendendola la prima nave offshore già operativa a beneficiare di tale sistema. La soluzione containerizzata da 650 kWh e 1600 kW, fornita da Nidec ASI, è stata progettata su misura per adattarsi al profilo operativo della nave. L’utilizzo dell’accumulo a batteria riduce il consumo di carburante della nave di circa il 18%. Il BESS consente inoltre alla Viking Queen di ridurre le emissioni di ossidi di azoto, anidride carbonica e altri gas serra di circa il 25%. Si tratta della prima nave offshore ad essere dotata di un sistema di questo tipo come soluzione di retrofit e dimostra che è possibile ottenere una significativa riduzione delle emissioni anche per le navi esistenti. Il progetto è il risultato della collaborazione tra Lundin Norway, che ha noleggiato la nave, ZEM, fornitore del sistema, ed Eidesvik. La commercializzazione della tecnologia è stata resa possibile in gran parte grazie alla partecipazione di Eidesvik al progetto di ricerca e sviluppo FellowSHIP, che da cinque anni si occupa di tecnologia delle batterie.

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