FB272 Benetti, oltre 100 metri di imbarcazione con propulsione ibrida
Abbiamo posto alcune domande ad Alberto Amici, fondatore di AUXILIA ELECTRIC PROPULSION (marchio di RTN Srl – www.auxilia-propulsion.com) ed esperto di propulsione elettrica e ibrida, in merito al varo del nuovo FB272, costruito dal cantiere Benetti.
Può illustrarci le principali caratteristiche tecniche di questa nuova creazione del cantiere Benetti?
Il 5 febbraio, gli occhi del mondo si sono nuovamente rivolti a Livorno, dove il cantiere italiano Benetti ha varato con successo l’FB272, la seconda imbarcazione a dimostrare le sue straordinarie capacità nella costruzione di gigayacht. L’FB272 è uno yacht in acciaio con sovrastruttura in alluminio, costruito in conformità al PYC (Passenger Yacht Code). L’FB272 ha un dislocamento di oltre 5.500 GT, una lunghezza di circa 100 metri e una larghezza di 17 metri. Lo yacht è dotato di un innovativo sistema di propulsione ibrida con motori diesel-elettrici e due unità di propulsione Azipod collegate a uno speciale pacco batterie ideato e fornito dall’armatore per una navigazione totalmente priva di vibrazioni e in assoluto silenzio.
Quali sono i grandi nomi che hanno contribuito alla realizzazione di questa imbarcazione?
FB272 è stata costruita secondo il gusto esclusivo di un armatore di grande esperienza nel settore degli yacht di lusso, che fin dall’inizio del progetto si è avvalso del team di Burgess Technical Services, un team tecnico e di project management altamente qualificato e dedicato, che ha apportato al progetto la sua significativa esperienza e competenza nel campo degli yacht di lusso. Prima della stipula del contratto, l’armatore ha dedicato molto tempo allo sviluppo del design esterno, inizialmente con Hugo van Wieringen di Azure Naval Architects e successivamente con l’assistenza di Reymond Langton Design e Zaniz Jakubowski di Zaniz Interiors. Il design esterno è stato perfezionato dopo la stipula del contratto con l’assistenza del designer interno di Benetti, Giorgio Cassetta, a supporto di Zaniz Interiors, che si è occupata sia del design esterno che interno dello yacht.
Potete fornirci maggiori dettagli sulla propulsione elettrica e ibrida?
Il sistema di generazione/propulsione è costituito da sei generatori da circa 1000 kW ciascuno. L’energia elettrica prodotta da questi generatori viene gestita elettronicamente da un sofisticato sistema di gestione energetica completamente integrato, per alimentare i servizi di bordo e i motori elettrici di due Azipod da 2200 kW ciascuno. La riserva di energia elettrica viene utilizzata anche per caricare 35 tonnellate di batterie che consentono allo yacht di navigare per 12 ore senza l’utilizzo dei motori.
Questo sistema di propulsione rappresenta oggi lo stato dell’arte della tecnologia, realizzato da aziende leader come Caterpillar e ABB sotto il coordinamento dell’ufficio di progettazione Benetti. Il vantaggio di questo sistema è la navigazione senza vibrazioni e in completo silenzio: con una crociera così stabile e silenziosa, gli ospiti potrebbero faticare a rendersi conto di essere in viaggio.
Quali altre innovazioni architettoniche e tecniche meritano di essere evidenziate su questo GigaYacht?
FB272 è incredibilmente alto e massiccio, offrendo un nuovo senso delle proporzioni e dimostrando l’enorme immaginazione e capacità costruttiva del cantiere italiano. È dotato di un avanzato sistema domotico Lutron – circa 500 chilometri di cavi
che attraversano lo scafo e la sovrastruttura. Nonostante questa anima hi-tech, offre un’ampia connessione con il mondo esterno: le enormi finestre alte 3 metri offrono una superficie vetrata incredibilmente ampia che inonda gli interni di luce, grazie a ben 800 metri quadrati di superficie vetrata. L’impianto di climatizzazione e le unità di raffreddamento – realizzate su specifiche esigenze dell’armatore – sono tra i più grandi mai installati su uno yacht di queste dimensioni, con una capacità di raffreddamento totale di circa 3.000 kW. Lo yacht è dotato di un sistema di recupero del calore di scarto, ideato dall’armatore, in grado di alimentare l’imbarcazione e di risparmiare energia elettrica, in linea con le più recenti normative ambientali.
Dopo una lunga esperienza nella realizzazione di sistemi elettrici e ibridi per megayacht, quali emozioni suscita il varo dell’FB 272?
La riduzione degli inquinanti e delle emissioni di carbonio è una priorità assoluta per l’industria nautica e le città portuali. In diverse parti del mondo si stanno introducendo normative per limitare le emissioni diesel a livello locale e regionale, generando interesse per le tecnologie a zero emissioni. Nel 2018, l’Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite (IMO) ha annunciato una strategia per ridurre le emissioni di gas serra dalle navi, che prevede una riduzione del 50% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2008 e la completa eliminazione dei gas serra il prima possibile entro la fine del secolo. Non si può tornare indietro e anche il settore della nautica da diporto dovrà adeguarsi. Esempi come l’FB 272 sono fonte di ispirazione.
