Il futuro del mondo nautico è elettrico

Negli scorsi anni sono stati diversi i cantieri che si sono avventurati nel campo della propulsione ibrida e/o elettrica, a volte con convinzione, a volte solo per seguire la moda del “green” alla quale è indubbiamente legata.

Si è trattato di tentativi più o meno interessanti, ma tutti comunque limitati da una tecnologia non ancora matura e da un mercato ancora impreparato.

I costi elevati, la complessità del sistema, la scarsa capacità di gestire in modo sinergico la potenza elettrica e quella meccanica, i pacchi batterie cari e ingombranti: un insieme di fattori che ha costituito un notevole freno allo specifico sviluppo tecnologico.

A ciò si è poi sommata l’impressione, da parte dell’utenza, di un qualcosa che andava a complicare la vita del diportista, piuttosto che rappresentare un reale vantaggio.

Ma i tempi sono cambiati e la nautica sembra ormai pronta a rispondere favorevolmente alla crescente offerta di unità basate sulla nuova tecnologia, in primis quando si tratta di grandi yacht.

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