Propulsione ibrida nel settore nautico

La propulsione ibrida è sempre più richiesta nel settore nautico e, in particolare negli ultimi anni, si è registrato un notevole incremento delle richieste di installazione a bordo di diverse tipologie di imbarcazioni.

Intorno al termine “ibrido” si sviluppa un settore ampio e ancora in fase di sviluppo, dove si assiste a progressi quotidiani. È proprio la novità dell’argomento, ma anche la sua complessità, a generare una certa confusione. La propulsione ibrida rappresenta una forma di propulsione alternativa o ausiliaria rispetto al normale sistema con motori a combustione interna. La combinazione di motori diesel e motori elettrici offre numerosi vantaggi in navigazione: comfort grazie alla silenziosità e all’assenza di vibrazioni durante la navigazione in modalità elettrica; velocità ridotte per accedere ad aree marine protette e per le manovre in porto (con conseguente riduzione delle emissioni); riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni in questi intervalli operativi; utilizzo del motore elettrico per generare elettricità durante la propulsione diesel; maggiore sicurezza in navigazione grazie alla ridondanza del sistema di propulsione e, infine, possibilità di effettuare la manutenzione e l’assistenza del motore diesel anche durante la navigazione. Le imbarcazioni con propulsione ibrida possono raggiungere le prestazioni richieste anche con una potenza elettrica molto bassa. Parlando di propulsione, di solito è possibile ottenere una buona velocità di crociera elettrica anche con il 6-8% della potenza prodotta dai motori a combustione interna. Questo perché, in termini idrodinamici, l’elica necessita di poca potenza per basse velocità.

Diverse tipologie
È importante sottolineare che l’ibrido non è un macro-gruppo, bensì un sotto-gruppo della famiglia della propulsione elettrica. Parlando di propulsione elettrica, si distingue tra:

  • Propulsione diesel-elettrica, detta anche ibrida in serie;
  • Propulsione ibrida, detta anche ibrida in parallelo.

La propulsione diesel-elettrica è un tipo di propulsione in cui i motori elettrici rappresentano la fonte di energia principale, sostituendo i tradizionali motori diesel, mentre l’energia necessaria al loro funzionamento proviene da generatori diesel. I motori elettrici sono installati direttamente sull’albero dell’elica, sia essa tradizionale con eliche a passo fisso, sia con eliche a passo variabile o con sistemi azimutali. I vantaggi sono molto simili a quelli della propulsione ibrida, ma ciò che può davvero fare la differenza è la flessibilità di installazione: la “sala macchine” per i generatori può essere posizionata ovunque sull’imbarcazione, con i cavi che conducono ai motori elettrici, con conseguenti vantaggi in termini di comfort e spazio a bordo. Ovviamente, tutto ciò incide sui costi: la soluzione diesel-elettrica è più costosa della soluzione ibrida. La propulsione diesel-elettrica è anche detta “ibrida in serie”, poiché tutti i componenti della catena di propulsione sono collegati in serie. Vi sono i generatori, con motori a combustione interna, e l’alternatore, che forniscono l’energia ai motori elettrici di propulsione e infine le eliche. Come accennato in precedenza, la propulsione ibrida è anche detta “ibrida in parallelo”, poiché il motore elettrico viene utilizzato in alternativa al motore diesel principale. Esistono pochissime applicazioni in cui le due fonti di energia vengono utilizzate contemporaneamente, poiché la potenza dei motori elettrici avrebbe un impatto minimo rispetto alla potenza dei motori diesel. Si tratterebbe, ad esempio, di un aumento della velocità massima di pochi decimi di nodo…

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